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PROPEDEUTICA

PROGRAMMA DEL CORSO

Premessa

            La musica, in virtù delle sue possibilità espressive, è considerata un linguaggio universale e in quanto tale può essere utilizzata a scopi pedagogici. La moderna pedagogia musicale si propone di suscitare e sviluppare nel discente, l'amore e la sensibilità verso l'arte dei suoni, al fine di raggiungere armonia psicofisica e conseguire arricchimento della personalità elevando, così, il grado di civiltà e cultura sociale.

            Alla base degli obiettivi generali appena esposti c'é' una prima distinzione, che è opportuno effettuare, tra educare e istruire con la musica: l'insegnamento, l'istruzione musicale, si rivolge prettamente all'intelletto fornendo indicazione di carattere tecnico, ma per un individuo ancor privo di specifiche attitudini può risultare controproducente cagionando l'allontanamento dalla disciplina; l'educazione musicale, invece si rivolge alla sensibilità dell'essere umano coinvolgendo i suoi elementi fisici affettivi e mentali.

            Da ciò scaturisce che essa nel corso dei vari gradi e livelli scolastici, non dovrebbe sviluppare insegnamento a se stante basato su nozionismi sterili su tecnicismi esasperati da specialista, ma dovrebbe coinvolgere vivamente il discente nella pratica musicale esaltando le capacità intrinseche con un metodo adeguato, senza che ciò faccia perdere di vista lo scopo formativo dello stesso. In altri termini l'educazione musicale deve essere considerata un mezzo costante dell'intero processo formativo, che agisce sulle facoltà dell'uomo e allo stesso tempo scaturisce dall'evoluzione di queste.

            La scelta metodologica è di primaria importanza per il raggiungimento degli obiettivi prefissati in quanto il metodo è il tramite tra cultura, educazione e società. Il metodo, inteso come ricerca di strutture e mezzi educativi atti a promuovere la formazione e la crescita dell'individuo, verificato in base alla validità e utilità richiesta di volta in volta, ci consente di comunicare un arte o una scienza attuando interventi didattici mirati e riducendo quindi i margini di errore nel processo di apprendimento. In sintesi il metodo è la strategia didattico-pedagogica tramite la quale il docente applica i processi educativi.

            Finalità dell'educazione sono quindi lo sviluppo del senso musicale, il creare equilibrio nell'individuo, tramite lo sviluppo delle proprie capacità, e soprattutto accrescere le facoltà immaginative nella convinzione che queste siano lo strumento indispensabile e decisivo nella costruzione della personalità.

          Armonia ed equilibrio della mente e del corpo, questi sono gli obiettivi del progetto in questione, la cui validità è confermata dall'aderenza dello stesso ai concetti basilari di bio-psico-pedagogia: in primo luogo realizza quel bisogno di concretezza relativa al periodo infantile tramite esperienze pratiche, non teoriche che coinvolgono il bambino affascinato così dal "gioco"; trasmette informazioni musicali e ritmiche sottoforma di ginnastica motoria (ancora una volta l'aspetto ludico è evidente); fa sì che tutti gli esercizi-giochi vengano svolti in collettività sviluppando la socializzazione tra i bambini che dovrebbero essere alla base di una minisocietà quale è la scuola e abbattendo di conseguenza le loro inibizioni in modo da infondere alla fiducia necessaria nella manifestazione delle proprie facoltà espressive.

….. dal corriere della sera, Milano, 15 ottobre 2000:

            (…) i risultati di un rigoroso studio scientifico condotto in Germania, ci mostrano come una buona educazione musicale renda i bambini non soltanto intelligenti ma anche più socievoli e collaborativi. La ricerca raccomanda quindi di coinvolgere presto i bambini in attività musicali.

            "I bambini che studiano e fanno  musica - spiega il pedagogista musicale Hans Bastian responsabile della ricerca - hanno una resa superiore in matematica, in geometria , in lingua".

            Lo studio ci dice che già sugli alunni di 6 e 7 anni si sono notati dei progressi e che dopo solo  4 anni di educazione musicale, i bambini avevano prestazioni superiori agli alunni delle scuole tradizionali in una serie di abilità, ossia: stabilire rapporti, riconoscere regole, concentrarsi, fare ragionamenti logici, fare analisi a livello visivo manuale, sviluppare la creatività e la flessibilità del pensiero. Tutte doti che si riversano in altri settori coinvolgendo vari aspetti della personalità del bambino. (…)

Finalità

             L'intento del Centro Studi Musicali di Torre in Pietra è di invitare i bambini ad accogliere ed usare correttamente il linguaggio sonoro-musicale attraverso lo sviluppo parallelo sia delle capacità ritmico-motorie sia di quelle vocali. Gli alunni pertanto, saranno coinvolti in un percorso fatto di giochi musicali, canti in coro e quant'altro possa servire a far musica divertendosi.

             Caratteristica importante del progetto in questione è la modularità. Con ciò s'intende che lo stesso fonda i suoi principi formativi su un tipo di programmazione flessibile e sempre incline alle esigenze-potenzialità del gruppo.

Strategie educative

            Le attività programmate mirano all’educazione della voce e dell’orecchio, al ritmo, all’ascolto ed alla produttività creativa nonché all’analisi e allo sviluppo del senso critico.

            Nell'ambito del percorso didattico verranno proposti diversi giochi musicali atti a cogliere e sviluppare i naturali istinti di cui è dotato ogni individuo. 

            Si proporranno:

  • giochi di localizzazione spaziale, successione e contemporaneità per sviluppare il senso ritmico attraverso il controllo dei movimenti e la capacità di utilizzare lo spazio (esercizi di coordinazione, equilibrio e dosaggio dell’energia muscolare, percorsi da sonorizzare...);
  • giochi di discriminazione al fine di realizzare processi identificativi dei suoni;
  • ascolti liberi ed indirizzati per lo sviluppo della percezione musicale;
  • osservazione e riflessione dei fenomeni acustici;
  • produzioni vocali e strumentali soprattutto con l’ausilio di materiale Orff. L'impiego di strumenti musicali didattici renderà concreta l'esperienza dei discenti i quali, diventando artefici del prodotto sobnoro, si sentiranno sempre vivamente coinvolti e gratificati.

Obiettivi

  1. Sviluppo della sensibilità uditiva
  • Saper ascoltare gli eventi acustici dell’ambiente;
  • Riconoscere la fonte e la direzione del suono;
  • Confrontare più suoni cogliendo le relazioni di identità, somiglianza e contrasto.
  • Sviluppo della percezione sonora e discriminazione dei caratteri: altezza, intensità  e timbro.
  • Capacità di riconoscimento e riproduzione degl'intervalli melodici principali.
  • Memorizzare suoni e ritmi;
  1. Sviluppo del senso ritmico
  • Acquisizione del senso ritmico attraverso l'apprendimento e sviluppo delle prime cellule ritmiche: la pulsazione;
  • Sviluppo della risposta motoria agli stimoli ritmici.
  • Capacità di eseguire una sequenza ritmica con strumenti a percussione;
  • Riconoscimento e riproduzione di semplici schemi ritmici.
  1. Sviluppo della voce e produzioni strumentali
  • Intonazione di sequenze melodiche comprendenti gli intervalli ed i valori già acquisiti;
  • Sviluppo delle abilità vocali: il canto corale nei brani dell'infanzia;
  • Riprodurre suoni con strumenti musicali;
  1. Sviluppo della sensibilità creatività musicale
  • Produzione di espressioni musicali personali;
  • Drammatizzazione di racconti e fiabe musicali;
  • Improvvisazione creativa;
  • Realizzare una improvvisazione singola e di gruppo a partire da uno schema grafico;
  1. Sviluppo delle capacità psico-fisiche preordinate all'apprendimento musicale.
  • Coordinazione oculo-motoria;
  • Sviluppo della capacità di riconoscimento e riproduzione dei simboli grafici musicali;
  • Sviluppo della capacità di distinguere dal punto di vista spaziale la diversa posizione di un segno grafico sul rigo e nello spazio.
  1. Costruzione di oggetti sonori
  • Porre l’attenzione sulle diverse possibilità sonore di materiali poveri;


Verifiche in itinere e finali

                Il raggiungimento degli obiettivi verrà opportunamente verificato attraverso un'analisi dei risultati ottenuti. Ciò consentirà di organizzare progressivamente gli interventi adeguandoli alle necessità didattiche del momento.

Il percorso educativo culminerà nella realizzazione di uno spettacolo musicale. I discenti manifesteranno le abilità acquisite formando una "mini-orchestra"

Organizzazione del corso

  • Il progetto, ideato come corso di avviamento alla musica, è riservato ai bambini della scuola materna (dai 3 ai 5 anni) e del 1° e 2° ciclo della scuola elementare (dai 6 ai 10/11 anni).
  • Gli incontri sono collettivi, della durata di un'ora ed hanno cadenza settimanale. I bambini vengono raggruppati per fasce d'età, indicativamente primo e secondo ciclo della scuola elementare.         
  • La programmazione potrà essere manipolata in funzione delle necessità e possibilità che ogni situazione potrà prospettare.
  • I giorni e gli orari delle lezioni sono da concordare con la nostra Segreteria.
  • I supporti didattici necessari (riproduttori CD e MC più la quantità necessaria di strumenti a percussione di uso didattico) saranno forniti dal Centro Studi Torre in Pietra.


Operatori

            Gli operatori che parteciperanno alla sperimentazione didattico musicale sono professionisti nel campo della didattica musicale per l’infanzia e costituiscono uno staff selezionato, aggiornato ed attento alle attuali necessità dei bambini, alla sua crescita musicale e globale in senso più ampio. Forniremo quindi un curriculum di ogni operatore, un certificato di assicurazione che deresponsabilizzi l’istituto da qualsiasi problema di infortunio e, (nel caso fosse richiesto) un certificato di sana e robusta costituzione.

                                                                                     Docenti: Stefano Mescolotto, Patuzzi Viviana.

Strumenti utilizzati

Strumentario Orff, tastiere, chitarra, pianoforte sax, clarinetto, flauto dolce, strumenti a percussione.